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archivio marzo 2009


03 marzo 2009

L'esperienza non è quello che ti succede,
ma quello che te ne fai
di quello che ti succede.

Aldous Huxley




04 marzo 2009

Non uscire da te stesso, rientra in te: nell'intimo dell'uomo risiede la verità.
Sant'Agostino




06 marzo 2009

L'anima
occupa lo spazio
dentro me.
Il respiro
scandisce i passi
solitari
in vie affollate.

fotofilosofia




07 marzo 2009

Il silenzio è il più perfetto araldo della felicità. Se potessi dire quanto sono felice, vorrebbe dire che sarei felice soltanto in piccola misura.
William Shakespeare




08 marzo 2009

Gli uomini sono soliti formare idee universali tanto delle cose naturali, quanto di quelle artificiali, idee che considerano come modelli, ai quali credono che la natura (che stimano non faccia nulla senza un fine) guardi e si proponga anch'essa come modello. Quando, dunque, vedono che accade qualcosa in natura che non concorda con il modello che hanno concepito di tale cosa credono allora che la natura abbia fallito o peccato e abbia lasciato quella cosa imperfetta.
Spinoza




11 marzo 2009

Come l'anima nostra, che è aria, ci sostiene, così il soffio e l'aria circondano il mondo intero.
Anassimene




14 marzo 2009

Che parlando ci s'intenda, questo non è mai qualcosa di garantito.
Emanuele Severino




17 marzo 2009

Sii costante nel tuo sentimento,
e unica sia la tua parola.
Sii pronto nell`ascoltare,
lento nel proferire una risposta.
Se conosci una cosa, rispondi al tuo prossimo;
altrimenti mettiti la mano sulla bocca.

Siracide




23 marzo 2009

Provavo la netta sensazione che egli volesse servirsi di me. Eppure stavo al suo giuoco e, sordo a ogni richiamo della ragione, mi lasciavo coinvolgere sempre più. Senza che me ne avvedessi, ciò che aveva trovato il suo supremo compimento nella folgorazione iniziale, aveva già cominciato da tempo la sua corsa retrograda, il suo conto alla rovescia, o, se vogliamo usare un termine musicale: il suo canone inverso.
Paolo Maurensig




24 marzo 2009

Non è facile trovare le parole per esprimere le emozioni trasmesse dai musicisti di jazz.
Non esiste un nome per descrivere la luce che filtra oltre le tende nella tua stanza di bambino.
O il dolore che ti provocano le derisioni dei compagni.
Non c’è una parola che possa descrivere certi silenzi di un viaggio in macchina a tarda notte con tuo padre, o quanto adori il sorriso di tua moglie quando provi a canzonarla.
Eppure sono sentimenti reali, ancora più reali proprio perchè non si possono tradurre in parole. Il jazz concede al musicista di comunicare all’istante la precisa sensazione di un’esperienza di vita; di converso la schiettezza della rivelazione induce l’ascoltatore a condividere la stessa esperienza.

Wynton Marsalis




29 marzo 2009

Un punto microscopico brilla, poi un altro, poi un altro: è l'impercettibile, è l'enorme. Questo lumicino è un focolare, una stella, un sole, un universo; ma questo universo è niente. Ogni numero è zero di fronte all'infinito. L'inaccessibile unito all'impenetrabile, l'impenetrabile unito all'inespicabile, l'inespicabile unito all'incommensurabile:
questo è il cielo.

Victor Hugo




31 marzo 2009

nell'Arte io vedo l'Uomo
fotofilosofia